Un campione di Almahata Sitta rivela un mondo ricco di acqua.


Nel 2008 un meteorite si è schiantato sulla Terra nei pressi del Sudan. Uno studio di dicembre 2020 rivela che un frammento di questo oggetto (n° 202) contiene informazioni inaspettate sull’acqua negli Asteroidi.

I dati del meteorite 2008 TC3

DatoValoreNote
Data Impatto7 ottobre 2008Ore 02:46 UTC
Luogo impattoNord del Sudan
Dimensioni4.2 metri di diametro

I frammenti Almahata Sitta

I frammenti del meteorite 2008 TC3 sono stati denominati “Almahata Sitta” o in arabo, Stazione Sei per la vicinanza a tale stazione. Nell’immagine è riportato il risultato infrarossi dell’esplosione dei materiali.

By Source, Fair use, https://en.wikipedia.org/w/index.php?curid=19694741

2008 TC3 si è distrutto in circa 600 frammenti. A noi però ci interessa un campione numerato 202, una condrite carbonacea ricca di anfiboli, minerali acquosi che si pensava fossero presenti solo su enormi asteroidi (dal diametro che va dai 680km ai 1800km).

Cosa sono le condriti Carbonacee

Le condriti carbonacee sono meteoriti che hanno la stessa composizione dei corpi celesti freddi che si formavano agli inizi del sistema solare. Sono quindi fondamentali per tracciare un età di tale sistema e capire quali attività venivano a verificarsi.

Una condrite carbonacea. Immagine presa da Wikipedia.org

Alcune condriti carbonacee sono dominate da minerali idratati, che ci mostrano delle evidenze di alterazioni acquose sul minerale stesso a bassa temperatura e pressione. Altre invece sono dominate da minerali anidri, ossia privi di acquosità e quindi caratterizzate da un metamorfismo ad alte temperature e pressioni.

Non ci sono mai state delle evidenze di condriti carbonacee con minerali acquosi e al tempo stesso medie pressioni e temperature.

Immagine presa direttamente dallo studio su Nature che rivela il campione in osservazione.

Per concludere, lo studio sostiene che il campione 202 proviene da un asteroide (o pianeta) di diverse dimensione (la grandezza del satellite Ceres) che presenta acqua in superficie, oltre che una serie di minerali che in passato non ci saremmo aspettati ti trovare.

Fonti

Lo studio completo su Nature Astronomy (link)

La pagina wikipedia di 2008 TC3 (link)

Se ti interessa la ricerca degli esopianeti, vai al nostro link.

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