Il campo magnetico di M87 fotografato dal EHT

Scopriamo l’immagine aggiornata del buco nero M87 e cos’è Event Horizon Telescope

EHT (Event Horizon Telescope)

l’EHT è forse il progetto più rivoluzionario e riuscito nella ricerca astronomica. Si tratta di un telescopio basato su un sistema VLBI (Very Large Baseline Interferometry), ossia Interferometria a lunghissima base. Cosa vuol dire?

Questo sistema è caratterizzato da più radiotelescopi collegati tra loro in simultanea, in grado di osservare parti del cielo in modo estremamente più preciso. Nel caso dell’Event Horizon Telescope, gli apparati che lo compongono sono divisi in ogni continente e sono i radiotelescopi più celebri, come ad esempio ALMA in Cile.

Il progetto è guidato dal ricercatore Sheperd Doleman, la sua storia e la costituzione di EHT vengono minuziosamente raccontati nel libro “L’ombra di Einstein” di Seth Fletcher.

Le varie posizioni dei radiotelescopi facenti parte del progetto Event Horizon Telescope

La nuova immagine di M87

l’immagine di M87 pubblicata su Astrophysical Journal evidenzia il campo magnetico del mostro galattico, attraverso l’analisi della radiazione polarizzata, che mette in evidenza la presenza del campo. Ulteriori foto mostrano il famoso getto relativistico emesso dal buco nero, per la prima volta gli scienziati possono studiarlo da osservazioni minuziose e dirette.

Le varie immagini dei radiotelescopi di EHT, in evidenza il getto fuoriuscente dal buco nero, (fonte: ALMA (ESO/NAOJ/NRAO), Goddi et al.)

M87

Il buco nero in questione, è un supermassiccio presente nella Galassia M87 nell’ammasso della Vergine e formatosi probabilmente dalla fusione di più buchi neri, essendo un mostro di 6.6 miliardi di masse solari.

Sin dalle prime immagini della Galassia, era ben evidente il getto di materia che fuoriusciva dal centro, rendendola oggetto di studio e osservazione.

Fonti

First M87 Event Horizon Telescope Results. VIII. Magnetic Field Structure near The Event Horizon

First M87 Event Horizon Telescope Results. VII. Polarization of the Ring

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